Vuelta 2018 Ribera de Arriba – Lagos de Covadonga: il pronostico e dove vederla, domenica 2 settembre 2018 ore 12.44

Quante volte abbiamo detto “intramontabile”? Non importa, diciamolo ancora. Gli anni scavano solo il volto di Alejandro Valverde, non il talento, intatto al punto da permettergli di dare una lezione sui tempi di una volata in salita al tri-campione del mondo Peter Sagan, non proprio all’ultimo arrivato insomma, nell’arrivo di Almadén al termine dell’ottava tappa. É il secondo successo di tappa dopo Caminito del Rey: cosa sta cercando di dirci Alejandro Valverde? Sicuramente che a 38 anni ha ancora una gran voglia di vincere, probabilmente che il suo finale di 2018 sarà oltremodo frizzante. Tanti sono i sassolini che potrebbe togliersi dalle scarpe, ma più che a questa Vuelta (dove per ora Quintana resta in una posizione di svantaggio, e quindi sarà la strada a decidere il capitano, specie se domani Valverde dovesse trovarsi in rosso) sarà il Mondiale il target principale del murciano: l’ultimo grande vuoto inaccettabile che resta in un palmares sterminato.

Finita questa fase “tranqulla” della Vuelta, domani ci si trasferisce sensibilmente a nord verso Talavera de la Reina, per andare a raggiungere La Covatilla, uno degli arrivi più gettonati e tradizionalisti della storia recente della corsa iberica: 10 km all’8% di pendenza media, molto regolare e al termine di una tappa lunga per gli standard della Vuelta (200 km) con altri tre Gpm di cui uno di prima categoria nella prima parte. Un importante test per scremare la lista della quindicina di atleti attualmente a meno di 1’ di distacco da Valverde in classifica, col murciano che domani ha l’occasione di tornare di tornare a vestire la roja a 4 anni di distanza dall’ultima volta, sempre che Molard non stringa i denti fino alla fine.

Il trittico asturiano si conclude con la cima simbolo della storia recente della Vuelta: i Lagos de Covadonga, giunti alla loro ventesima apparizione dal loro esordio nel 1983. La salita non ha i numeri del mostro come il Mortirolo, l’Angliru o il Ventoux ma riesce ancora a creare una certa selezione, specialmente se si attacca negli 800 metri al 15% de La Huesera, a 6 km dal traguardo. Il terreno prima della salita finale è tutt’altro che banale, con una doppia scalata al Mirador del Fito (oltre 4 km spesso e volentieri in doppia cifra) e l’uso di strade strette e secondarie.

La corsa verrà trasmessa tutti i giorni da Eurosport

Ecco i nostri favoriti per la corsa di oggi: Partiamo con Simon Yates (GBR) secondo noi quello meglio attrezzato, poi i due colombiani Miguel Angel Lopez (COL) e Nairo Quintana (COL). Infine le due sorprese: Rafal Majka (POL) e Bauke Mollema (NED. Attenzione anche a Valverde ma sarebbe una sorpresissima

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