Vuelta 2018 5°tappa Granada-Roquetas del Mar: il pronostico e dove vederla. Mercoledì 29 agosto 2018 ore 11.30

Negli ultimi due mesi Benjamin King ha avuto un rapporto conflittuale con la Spagna, vivendo un crescendo rossiniano. Fu lui, alla Clásica de San Sebastián, a causare la bruttissima caduta negli ultimi 20 km a causa di una distrazione da principiante: Mikel Landa ci ha rimesso la Vuelta, Egan Bernal forse l’intera stagione. Nella seguente Vuelta a Burgos il nativo della Virginia si mese a piena disposizione dei capitani, con una bella azione nella giornata conclusiva. E oggi, alla Vuelta a España, il bersaglio grosso. Proprio la stessa corsa che, l’anno scorso, fu costretto ad abbandonare prima della terza tappa a causa di problemi di salute.

Seconda piazza a 2″ per un Nikita Stalnov che sta crescendo con il passare delle gare, dimostrando di meritarsi un posto nel team. Terzo posto a 13″ per un Pierre Rolland che, ancora una volta, sbaglia i tempi. Seguono Luis Ángel Maté a 1’08”, Ben Gastauer a 1’39”, Jelle Wallays a 1’57” e un bravissimo Óscar Cabedo a 2’24”: il neopro’ spagnolo non era infatti mai entrato in una top 10 nella sua carriera UCI.

Tra gli attardati di un certo blasone, Laurens De Plus è a 3’52”, Louis Meintjes e Davide Formolo a 5’09”, Ilnur Zakarin a 8’11”, Michael Woods a 9’29”,  Vincenzo Nibali a 11’04”, Bauke Mollema a 11’51” e Pello Bilbao a 12’19”. Altra scampagnata per Richie Porte, giunto nel gruppetto velocisti a oltre 20′.

Il margine di Kwiatkowski diminuisce, domani tappa insidiosa
La classifica vede ancora Michal Kwiatkowski al comando. Ma il margine del polacco si è quest’oggi ridotto: Emanuel Buchmann insegue a soli 7″, così come Simon Yates paga 10″ e Alejandro Valverde 12″. Seguono Wilco Kelderman a 25″, Ion Izagirre a 30″, Tony Gallopin e Nairo Quintana a 33″, Steven Kruijswijk a 37″ e Enric Mas a 42″. Quindicesima posizione a 47″ per Fabio Aru.

CICLOWEB

Partenza: Granada ore 11.56
Arrivo: Roquetas del Mar ore 16.55-17.30

Sprint intermedi: Laujar de Andarax km 117.5
Gpm: Alto de Órgiva (630 m-4 km-7%-3a cat.) km 55, Alto El Marchal (1010 m-10.8 km-4.1%-2a cat.) km 162

Altra tappa, come la terza, di non facile lettura.
I primi 100 chilometri sono “malplat”, per dirla alla francese: tortuosi e ricchi di saliscendi pur non avendo grosse difficoltà in programma, con il solo Alto de Orgiva classificato come GPM. Il finale è potenzialmente interessante con i 10 km al 5% circa dell’Alto El Marchal, seguito da 15 km di discesa e altri 10 pianeggianti. Molto verosimilmente sia la salita che la discesa non sono impegnativi abbastanza per sperare in movimenti ai piani alti della generale, ma la lotta tra fuga e sprint ristretto dovrebbe comunque tenere vivo l’interesse della tappa. Questo è l’unico arrivo in discesa dell’intera Vuelta: ciò la dice lunga sulla scarsa varietà dei percorsi offerti agli uomini di classifica.

La corsa verrà trasmessa tutti i giorni da Eurosport.

Quinta tappa dall’andamento nervoso, vediamo i nostri tre favoriti più le due sorprese: Elia Viviani (ITA) e Peter Sagan (SVK) potrebbero essere sicuri protagonisti insieme a Dylan Teuns (BEL) tra le sorprese un altro italiano Fabio Felline e Tiesj Benoot (BEL)

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