Vuelta 2018 20°tappa Escaldes Engordany – Collada de la Gallina: il pronostico e dove vederla, Partenza: Escaldes-Engordany ore 14.54 sabato 15 settembre 2018

A poco più due chilometri dall’arrivo Simon Yates, Thibaut Pinot e Steven Kruijswijk avevano 43″ di vantaggio su Kelderman e 1’06” su un drappello che comprendeva Valverde, Mas, Urán, López, Gallopin ed uno stremato Quintana: solo a questo punto Mas e gli altri si sono accorti che oggi era la giornata no di Alejandro Valverde, ma ormai era troppo tardi per ribaltare le sorti della tappa. Nell’ultimo chilometro Simon Yates ha accelerato ancora staccando Steven Kruijswijk, ma esponendosi così allo scatto finale di Thibaut Pinot che si è preso la tappa con 5″ di vantaggio sul britannico: il successo di tappa mancato è cosa meno importante per il capitano della Mitchelton-Scott che ha messo un bel margine tra sé ed i rivali.

Kruijswijk ha chiuso a 13″, poi a 52″ sono arrivati Rigoberto Urán, Miguel Ángel López (mai incisivo nonostante la presenza di Bilbao al suo fianco) ed Enric Mas, a 1’03” è giunto Wilco Kelderman e quindi solo ottavo a 1’12” Alejandro Valverde. Da sottolineare la prova di Alessandro De Marchi che ha provato a tenere duro sulla salita finale e si è ritrovato dodicesimo a 2’20” dal vincitore: è l’ennesima dimostrazione che il Rosso di Buja è in ottime condizioni di forma e ad Innsbruck potrebbe essere anche qualcosa di più di un semplice gregario.

Nella giornata di oggi Simon Yates è riuscito ad esorcizzare il timore di una nuova Prato Nevoso, la tappa del Giro d’Italia in cui era iniziata la sua crisi e che presentava un profilo altimetrico molto simile a questo: adesso in seconda posizione c’è sempre Alejandro Valverde ma con 1’38” di ritardo, Steven Kruijswijk è risalito al terzo posto a 1’58”, il giovane Enric Mas è sceso dal podio virtuale ma è ancora quarto a 2’15” mentre Miguel Ángel López è quinto a 2’29”. Saranno questi cinque a giocarsi il podio domani nell’ultima tappa di montagna di questa Vuelta a España, Nairo Quintana ha infatti perso ancora e adesso è sesto a 4’01”.

 

Sebbene sia la frazione più breve della Vuelta questa è l’unica che può, generosamente, fregiarsi del titolo di “tappone”: i 97 km che separano partenza e arrivo di tappa hanno infatti ben poca pianura (minimizzata di proposito: basti pensare che la tappa è stata accorciata di qualche chilometro proprio per eliminare le primissime fasi pianeggianti e avere un inizio di tappa in salita) e, nelle idee degli organizzatori, potrebbero bastare anche per ribaltare una classifica che sarà prevedibilmente abbastanza corta, come ogni anno alla Vuelta. C’è da dire però che, anche se il terreno prima è estremamente complicato con la scalata ad alcuni tra i più famosi colli andorrani (spicca una curiosa doppia scalata al Beixalis, con i suoi durissimi chilometri centrali) il giudice definitivo sarà la salita verso il Santuario di Canolich, situato a metà circa della Collada de la Gallina, sullo stesso arrivo del 2012.

Tappa trasmessa da EUROSPORT

Il nostro pronostico per la tappa di oggi ( vincenti e piazzati) ha come primo protagonista Nairo Quintana (COL) poi Simon Yates (GBR) e Rafal Majka (POL). I due outsider? Enric Mas (ESP) e Ilnur Zakarin (RUS)

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