Vuelta 2018 17°Tappa Getxo – Balcón de Bizkaia: il pronostico e dove vederla, mercoledì 12 settembre 2018 ore 13.25

Ci si aspettava una lotta a tre, forse a quattro, per la vittoria in questa sedicesima tappa della Vuelta a España ed invece la cronometro di 32 chilometri da Santillana del Mar a Torrelavega si è trasformata in un grande one man show di Rohan Dennis che ribadisce una volta di più la propria posizione di uomo del momento, almeno per quanto riguarda i cronomen puri: per l’australiano della BMC Racing Team, e che il prossimo anno passerà alla Bahrain-Merida, si tratta della sesta cronometro vinta in questo 2018, un dato notevole anche se lontano dalle dieci di Tony Martin nel solo 2013.

A conquistare la seconda posizione è stato lo statunitense Joey Rosskopf, anche lui della BMC, con una prova abbastanza regolare: a soli 17 centesimi di secondo è arrivato lo spagnolo Jonathan Castroviejo, unico corridore capace di recuperare un piccolo secondo nel terzo ed ultimo settore di questa cronometro nei confronti dello scatenato Dennis.

In quarta e quinta posizione, entrambi a 51″, sono arrivati un ottimo Steven Kruijswijk e il polacco Michael Kwiatkowski: l’olandese della LottoNL-Jumbo è stato il migliore degli uomini di classifica

Prestazione abbastanza in linea con le aspettative per Nairo Quintana, Thibaut Pinot e Miguel Ángel López, tutti abbastanza vicini tra di loro e rispettivamente a 2’10”, 2’11” e 2’19” da Rohan Dennis: adesso si giocheranno tutto negli ultimi tre arrivi in salita e avranno bisogno di attaccare se vorranno puntare alla vittoria o anche solo a salire sul podio a Madrid. Un breve commento lo dedichiamo anche a Vincenzo Nibali: i 4’02” persi oggi dal messinese non sono rilevanti a livello numerico, ma domani c’è una tappa in cui una fuga da lontano ha buone probabilità di successo e chissà che non voglia a provare a cogliere anche un buon risultato in questo complicato avvicinamento al Campionato del Mondo.

 

Il percorso è molto simile alla tappa di Les Praeres: rapida successione di muretti atti a scremare il gruppo in vista della dura rampa finale, che mette in mostra grandi pendenze ed altitudine contenuta (qui nemmeno 1000 metri). La scalata al monte Oiz è sostanzialmente divisa in due: dopo 3.5 km al 7% su strade ampie, un bivio porta agli ultimi 4.5 km finali al’11% di media dai quali spiccano 500 metri al 17% con punte al 23%. Numeri impressionanti che quasi non fanno più clamore nel vastissimo parco di muri, puertos e garage che la Vuelta ha proposto con sempre maggiore insistenza in questi ultimi anni. Una ulteriore svolta all’ultimo chilometro porta su stradine strette alla cima vera e propria del Monte, fittamente popolato dalle pale eoliche ma dal quale si può godere un gran panorama, grazie alla sua posizione dominante nella Biscaglia.

Ieri abbiamo azzeccato vincitore e piazzato, vediamo se riusciamo aripeterci anche oggi: il principale indiziato per vittoria o piazzamento in questa tappa, a nostro avviso, è il colombiano Miguel Angel Lopez seguito da Simon Yates (GBR) e Nairo Quintana (COL) Le due sorprese? Rafal Majka (POL) e Thibaut Pinot (FRA). Facciamo uno sgarro alla regola dei cinque e vi indichiamo la sorpresona Steven Kruijswijk (NED)

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