Vuelta 2018 13°tappa Candás Carreño – Valle de Sabero La Camperona: il pronostico e dove vederla, venerdì 7 settembre 2018 ore 13.00

Sono sei a giocarsi il successo all’ultimo km, raggiunto dopo una breve discesa e una brevissima contro pendenza nella quale Dylan Teuns prova ad accelerare: con il belga rimangono Padun, Campenaerts e Geniez, mentre un Formolo in apnea si stacca definitivamente, Van Baarle riesce a rientrare ai meno 500 metri, dopo essersi fatto sorprendere dalle difficoltà del veronese. A lanciare la volata lunga è Alexandre Geniez, che si lancia a circa 300 metri dalla fine.

Secondo Van Barrle, il quale cade assieme al vincitore: l’organizzazione è ancora dilettantesca
La pensa bene, il francese: la carreggiata è vergognosamente stretta, con una larghezza massima di tre metri che impedisce di fatto ogni velleità di riassorbimento. Il nativo di Rodez parte al meglio e riesce a tagliare il traguardo in testa, conquistando un nuovo successo nella prova spagnola dopo quelli del 2013 e del 2016. Per la sua AG2R La Mondiale è la quattordicesima affermazione stagionale. Seconda posizione per un Dylan van Baarle (Team Sky) partito troppo tardi e che ha gettato al vento il successo con quel buco lasciato dietro a Formolo.

Tornando all’ordine di arrivo, terzo Mark Padun, quarto Dylan Teuns e quinto, con 2″ di ritardo, Victor Campenaerts. Davide Formolo è quinto a 5″, Gianluca Brambilla settimo a 24″ e Dries Devenyns a 48″. Completano la top 10 Thomas De Gendt a 2’29” e Valerio Conti a 2’31”. Ritardo di 2’32” per Jesús Herrada mentre Vincenzo Nibali, rialzatosi poco prima dell’ultimo km, giunge a 2’54”. Il gruppo saggiamente non prende alcun rischio e taglia il traguardo con 11’39” di disavanzo.

La classifica vede quindi ora Jesús Herrada (Cofidis, Solutions Crédits) in maglia rossa. Il suo vantaggio su Simon Yates (Mitchelton-Scott) è ora di 3’22” e di 3’23” su Alejandro Valverde (Movistar Team). Domani primo appuntamento con il trittico di montagna: da Candas i corridori si dirigono verso La Camperona, salita già affrontata nel 2014 e nel 2016, con vittorie rispettivamente di Ryder Hesjedal e Sergey Lagutin.

 

Dopo quasi due settimane variegate e complete la Vuelta ritrova improvvisamente la propria identità: da qui a Madrid, infatti, eccettuando la cronometro individuale e una frazione pianeggiante, tutte le tappe termineranno in salita. E quale migliore ouverture a quest’opera in sei atti se non la Camperona? La salita presenta tutti gli ingredienti del murito spagnolo doc: ripetitori televisivi in cima, asfaltatura ad hoc recente, pendenze da ribaltamento (un km addirittura al 18% di media) Dalla sua introduzione nel 2014 la Camperona sembra aver acquisito cadenza biennale nel disegno della corsa spagnola. Quest’anno l’avvicinamento è più duro dell’edizione 2016 grazie all’inclusione del lungo e pedalabile Puerto de Tarna a spezzare la tappa in due.

La corsa verrà trasmessa tutti i giorni da Eurosport.

Trenta minuti prima dell’inizio del match potrete consultare il nostro canale Telegram per avere link utili e notizie su dove vedere il match se disponibili online

Il nostro pronostico per vincente e piazzato? Oggi dovrebbe essere la tappa buona per Nairo Quintana (COL) poi Miguel Angel Lopez (COL) e Rafal Majka (POL) Le nostre sorprese? Simon Yates (GBR) e Bauke Mollema (NED)

 

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