Vuelta 2018 1° Tappa Malaga-Malaga cronometro: il pronostico e dove vederla. Sabato 25 agosto 2018 ore 17.26

Difficile individuare il favorito della vigilia. Palmares e motivazioni indicherebbero in Nairo Quintana l’uomo forte: il vincitore dell’edizione 2016 deve far dimenticare due Tour di fila in cui non è mai stato in lizza per il titolo. Un terzo flop consecutivo aprirebbe interrogativi sul futuro del ventottenne colombiano quale big per i grandi giri. A supportarlo un Movistar Team di altissimo livello, a cominciare da un Alejandro Valverde che ha più che altro la maglia iridata in cima ai pensieri. Il jolly non sarà l’infortunato Landa quanto l’ecuadoriano Richard Carapaz, grande rivelazione del Giro.

Sono diversi i corridori che vogliono rifarsi da delusioni. Prendiamo Richie Porte: l’australiano, ancora una volta, ha mancato l’appuntamento con il podio alla Grande Boucle causa ritiro nella prima parte di gara. In quello che è l’ultimo grande giro del BMC Racing Team l’ormai esperto tasmaniano può provare a slegarsi da questa malasorte che lo accompagna. Discorso simile per Rigoberto Urán, sinora abulico nel 2018 e leader di un Team EF Education First-Drapac con tanti gregari a disposizione.

Il più eccellente e arrabbiato dei reduci del Tour è, senza dubbio, Vincenzo Nibali. Quella maledetta caduta sull’Alpe d’Huez ha minato il programma stagionale del siciliano che, pur avendo avuto l’onore dagli organizzatori spagnoli di indossare il dorsale numero 1, sarà solo formalmente il leader della Bahrain Merida. Il messinese, infatti, ha annunciato che partirà senza ambizioni (almeno iniziali) di classifica, cedendo il bastone del comando a Ion Izagirre, il quale è al primo grande giro da capitano.

Dopo un Giro d’Italia da dimenticare, Fabio Aru si presenta in Spagna con la voglia di riscattarsi per capire se, diversamente dal recente passato, riuscirà a disputare un grande giro senza alcun intoppo fisico. In casa UAE Team Emirates nel ruolo di co-capitano vi è un Daniel Martin forse più concentrato sulle tappe. Chi, come il sardo, ha chiuso in malo modo la Corsa Rosa è Thibaut Pinot: il francese della Groupama-FDJ ha mostrato una buona gamba nelle ultime uscite e ha l’ambizione di salire sul podio. Un Giro da protagonista fino a tre giorni dalla fine lo ha vissuto anche Simon Yates, capitano di una Mitchelton-Scott assai competitiva nella quale pedala anche il gemello Adam.

Ormai non è più un outsider Miguel Ángel López e il colombiano può tranquillamente essere considerato tra i grandi favoriti per la maglia rossa, anche in ragione di un’Astana Pro Team di prima qualità su cui spicca Pello Bilbao. In tema di alto livello, come non citare il Team Sky? Pur senza i super big, i britannici si presentano con David De la Cruz e con il polivalente Michal Kwiatkowski come uomini di classifica. Coppia interessantissima anche per il Team LottoNL-Jumbo con George Bennett e Steven Kruijswijk alla riscossa.

Ancora tanti i nomi in ballo, a cominciare da quel Wilco Kelderman che arriva all’appuntamento più fresco degli altri ma, dall’altro canto, non ben supportato dal Team Sunweb. In casa Trek-Segafredo dovrebbe toccare a Gianluca Brambilla l’onere di far classifica, con Bauke Mollema come battitore libero. Schema che si ripete per la Bora Hansgrohe: Davide Formolo e Emanuel Buchmann per la generale (e può essere il nome a sorpresa per le posizioni buone) e Rafal Majka come jolly. Curiosità per capire quanto potrà fare il giovane Enric Mas (Quick Step Floors) mentre Ilnur Zakarin (Team Katusha-Alpecin), reduce dal podio del 2017, non pare, almeno alla partenza, disporre delle medesime credenziali. Discorso identico per Louis Meintjes (Team Dimension Data), autentico invisibile della stagione.

Tra gli sprinter non c’è quella concentrazione di talento ammirata al Tour de France. E così, pronto a fare la voce grossa come accaduto al Giro, è Elia Viviani. Il veronese ha il miglior treno fra i presenti e ha l’intenzione di proseguire il magico 2018. A dargli battaglia saranno, fra gli altri, tre azzurri come Simone Consonni, al primo grande giro della carriera, Giacomo Nizzolo, in ripresa dopo i tanti malanni, e Matteo Trentin, con il campione europeo che ha ancora in mente le quattro affermazioni dell’edizione 2017.

Per quanto riguarda gli stranieri, è inevitabile che le attenzioni di tutti siano su Nacer Bouhanni: il francese, separato in casa con la Cofidis, ha bisogno di ben figurare per poter tornare a essere considerato un big della specialità. Gli altri velocisti di un certo calibro presenti sono Marc Sarreau (Groupama-FDJ), Danny van Poppel (Team LottoNL-Jumbo) e Max Walscheid (Team Sunweb).

E, ovviamente, Peter Sagan. Il campione del mondo è uno dei pochi classicomani presenti al via, tutti interessati a successi di tappa e a rifinire la condizione per l’appuntamento tirolese. Per il resto, a parte i citati, spazio a Tiesj Benoot (Lotto Soudal), Tony Gallopin (AG2R La Mondiale) e Dylan Teuns (BMC Racing Team). Venti gli italiani presenti, secondo contingente dopo i padroni di casa: azzurro è il meno giovane della compagnia, quel Franco Pellizotti all’ultimo grande giro prima del ritiro.

Vuelta 2018 1° Tappa Malaga-Malaga cronometro: dove vederla:

La corsa verrà trasmessa tutti i giorni da Eurosport

Trenta minuti prima dell’inizio del match potrete consultare il nostro canale Telegram per avere link utili e notizie su dove vedere il match se disponibili online

 

Vuelta 2018 1° Tappa Malaga-Malaga cronometro: il pronostico

L’austriaco Dennis è il nostro favorito per la vittoria di tappa insieme a Victor Campenaerts (BEL) e Michal Kwiatkowski (POL) Le due sorprese? Matthias Brandle (AUT) e Lars Boom (NED)

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