Tour de France 10°tappa Annecy – Le Grand Bornard: il pronostico e dove vederla. Martedì 17 luglio 2018 ore 13.20

La quiete dopo l’inferno del pavè e alla vigilia di una tre giorni da vivere tutta con il naso all’insu. Il 105/o Tour de France entra nel vivo con l’olimpionico belga su strada a Rio 2016, Greg Van Avermaet, in maglia gialla e tutti i big in agguato, disseminati fra i 2’53” di ritardo del colombiano Rigoberto Uran Uran e i 43″ del gallese Geraint Thomas, fido scudiero di Chris Froome, ma pronto a prendersi la maglia di leader della generale. Che, a guardare la tappa di domani (la 10/a), sospesa fra i 158,5 di Annecy e Le Gran Bornard, rischia seriamente di cambiare padrone.

Cinque Gran premi della montagna, partendo dal 4/a Categoria del Col de Bluffy (622 metri), passando per il 1/a Categoria del Col de la Croix Fry (1.477 metri), per l’Host category del Montée du plataeu des Glières (1.390 metri), fino ad arrivare al 1/a Categoria del Col de Romme (1.297 metri) e al 1/a Categoria del Col de la Colombière (1.618 metri), offrono a chi coltiva concreti sogni di gloria la possibilità di di poter osare. E non è finita: anche domani e dopodomani ci sarà spazio per nuove scorribande in alta quota.

Dopo tanto sonnecchiare il Tour diventa adrenalinico: il primo giorno di riposo porta la carovana a sud, sulle Alpi savoiarde, territorio abitualmente attraversato dalla corsa. In diverse occasioni la frazione di montagna posta dopo il giorno di riposo può regalare sorprese e il terreno per tendere qualche tranello indubbiamente c’è: dopo il via di Annecy e un trascurabile zampellotto, al km 30 ecco la prima salita seria, il Col de la Croix Fry, con pendenza media del 7%. 20 km di discesa e fa capolino un’inedita ascesa HC, il Col de Glières: 6 km all’11.2% con pendenza mai sotto al 10%. E dal gpm, prima di scendere, rimangono 1800 metri di falsopiano in sterrato da percorrere. Gran bella salita, questa, ma troppo lontana dal traguardo (vetta a 90 km dalla fine): gli oltre 50 km di discesa, falsopiano e pianura fino al seguente gpm, inoltre, non invogliano di certo i coraggiosi. L’accoppiata conclusiva, comunque, merita: quasi 9 km al 9% per il Col de Romme, quindi 7 km di pianura e discesa prima del Col de la Colombière, altri quasi 8 km all’insù sempre sopra all’8%. Per raggiungere il traguardo di Le Grand Bornard restano 14 km, tutti di declivio fino poco prima dell’ultimo km. Giornata che farà già male a qualcuno. CICLOWEB

Quintana, Landa, Valverde, Nibali, Froome, Thomas, Uran Uran, Bardet, Adam Yates, Dumoulin, Zakarin e chissà quanti altri proveranno a trovare la condizione giusta per risalire posizioni in classifica e a insidiare sua maestà Froome. “Siamo attesi da tre tappe assai dure e impegnative, sulle Alpi, ma bisognerà vedere cosa accade durante la corsa. Certo, bisognerà andare a tutta, come del resto abbiamo fatto finora. Le Alpi, in genere, sono più dure e selettive dei Pirenei, bisognerà vedere se si muove qualcuno, oppure se si aspetta l’ultima salita per attaccare, il terreno c’è”, le parole di Vincenzo Nibali che vede Froome distante solo 6″ in classifica.

IL NOSTRO PRONOSTICO:

Difficile trovare una rosa di soli cinque corridori da proporre per una tappa che, quasi certamente, scuoterà completamente la classifica generale. Il primo nome che ci viene in mente è quello di Valverde, offerto a @7.00, poi, in ordine sparso: Julian Alaphilippe (FRA) a @9.00, Dan Martin (IRL) a @15.00, il nostro Vincenzo Nibali anche lui a  @15.00 e, per finire, vi proponiamo la sorpresa, ma non troppo, Chris Froome (GBR) a @21.00

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